11 settembre 2015

Marcia delle donne e degli uomini scalzi


È in atto la più grande crisi dei rifugiati dalla Seconda guerra mondiale. Milioni di persone scappano da violenze e soprusi, dagli attacchi con gas in Siria alla tortura e alla schiavitù in Eritrea. Da gennaio, oltre 350.000 persone, in maggioranza rifugiati, hanno intrapreso viaggi pericolosi in cerca della sicurezza in Europa. Più di 2.700 i morti. 


Amnesty International Italia aderisce a "La marcia delle donne e degli uomini scalzi" organizata in tutta italia in sostegno dei migranti, dei rifugiati e dei richiedenti asilo che troppo spesso sono vittime di politiche migratorie che danno priorità alla difesa dei confini piuttosto che alla vita umana. 

A Trento l'appuntamento e' per venerdi' 11 settembre alle 18, in piazza Duomo. Ci saremo, assieme agli amici di Amnesty Trento, per chiedere canali sicuri di accesso all'Unione Europea.




Grande partecipazione!

'La marcia delle donne e degli uomini scalzi' a Trento:solidarietà ai migranti! Per un'Europa senza barriere e frontiere:-D
Posted by Amnesty Rovereto e Alto Garda on Venerdì 11 settembre 2015

29 luglio 2015

Samba

Mercoledì, 29 Luglio 2015, ore 21, Terrazze del Mart, Corso Bettini, 43, Rovereto
La locandina del film

Yecenia Armenta
Tra espedienti, sotterfugi, baci rubati, e fughe ai controlli, la storia di Samba, senegalese costretto in un centro di accoglienza parigino, e Alice, giovane borghese francese che si occupa di questioni giuridiche legate all'immigrazione.

Il gruppo Amnesty di Rovereto ed Alto Garda sarà presente alla proiezione con un tavolino informativo dove si potranno firmare i nostri appelli per le vittime di violazioni dei diritti umani.

Ci attiveremo ancora una volta per Yecenia, in carcere per l'omicidio del marito, confessato dopo essere stata torturata, violentata e picchiata, e per Ali, giovane profugo siriano colpito alla testa vicino al confine turco.
Ali Ozdemir




19 luglio 2015

"Dolcizie" per i diritti umani!

Alcuni gentilissimi amici di Tres (Val di Non), organizzano una distribuzione di deliziosi dolci, rigorosamente fatti in casa,  per aiutare Amnesty nella sua lotta per i diritti umani.

Vi aspettiamo, e GRAZIE !!






Grazie Grazie Grazie agli amici di Tres!
Alle donne rurali che hanno preparato i dolci, e a tutti coloro che li hanno portati a casa, lasciando generose donazioni, che andranno interamente ad Amnesty!
Ecco alcune foto:


16 luglio 2015

Sovversamba!

Giovedì 16 luglio, ore 21:30, Piazza 3 novembre, Riva del Garda

I Sovversamba
All'esuberante concerto dei Sovversamba, organizzato della Compagnia delle Nuvole ci saremo anche noi di Amnesty! 

Venite a conoscerci meglio al nostro tavolino e a firmare i nostri appelli per le vittime di violazioni dei diritti umani!

Ci attiveremo tutti assieme per Ali, giovane profugo siriano colpito alla testa vicino al confine turco, e per Yecenia, in carcere per l'omicidio del marito, confessato dopo essere stata torturata, violentata e picchiata.
Ali Ozdemir
Yecenia Armenta

Grande serata a Riva del Garda, con musica trascinante dei Sovversamba! Raccolte molte firme per Ali e...

Posted by Amnesty Rovereto e Alto Garda on Friday, July 17, 2015

2 luglio 2015

Metafisica dell'amore

Giovedì, 2 luglio, ore 21.30, Porto S.Nicolò (zona del forte) Riva del Garda.


Uno spettacolo di "Le Brugole" dedicato a chi ha ancora voglia di amare e ridere di questo disgraziato dolore che ti prende allo stomaco senza distinzione di sesso, di razza, di lingua o di religione. Ulteriori informazioni qui e qui.


Saremo presenti con un nostro tavolino informativo dove si potrà firmare l'appello di Amnesty e altre 38 associazioni per il matrimonio egualitario subito, perché sia eliminata ogni forma di discriminazione nella legislazione italiana sul matrimonio civile, aprendolo anche alle coppie dello stesso sesso, riconoscendo i matrimoni e le unioni celebrate all'estero e assicurando pari diritti ai figli delle persone dello stesso sesso.


Bellissima serata! Spettacolo molto divertente, pubblico caloroso, raccolte ben 56 firme sull' appello per il matrimonio egualitario subito. Grazie a "Le Brugole" alla "Compagnia Delle Nuvole", al "Lido di Riva del Garda" e soprattutto ai tanti che sono venuti allo spettacolo e hanno firmato il nostro appello!

Ecco il resoconto fotografico:

Ed anche qui:

26 giugno 2015

Reato di tortura in Italia, subito!

Oggi è la giornata internazionale per le vittime di tortura. Negli ultimi cinque anni ci sono stati casi di tortura in 141 paesi. E in Italia attendiamo da 26 anni una legge che introduca il reato di tortura.

20 giugno 2015

Profughi oggi: la via della solidarietà

Il 20 giugno è la “Giornata internazionale del rifugiato”: proclamata dalle Nazioni Unite nel 2001 per commemorare l'approvazione nel 1951 della “Convenzione sui rifugiati” (Convention Relating to the Status of Refugees), ricorda anche la condizione di milioni di persone in tutti i continenti costrette a fuggire dai loro Paesi e dalle loro case a causa di persecuzioni, torture, violazioni di diritti umani, conflitti e guerre.
Firma della "Convenzione sui rifugiati"

Rifugiato, infatti, è chi è stato espulso dal proprio Paese a causa di discriminazioni politiche, religiose, razziali, di nazionalità o è fuggito da una guerra e trova ospitalità in un Paese straniero che riconosce legalmente il suo status. A differenza del migrante il rifugiato non ha scelta: non può tornare nel proprio Paese perché teme di subire persecuzioni o teme per la propria vita. Purtroppo oggi ci sono milioni di profughi il cui status giuridico di rifugiato non è riconosciuto a causa delle tortuose pratiche burocratiche, dell’elevato numero di uomini, donne e bambini costrette a lasciare le loro case, delle difficili condizioni di accoglienza, ma soprattutto dell’impiego da parte della comunità internazionale di risorse limitate e insufficienti come denuncia Amnesty International.


Secondo stime recenti i profughi totali oggi sono circa 50 milioni, di questi l’86% viene ospitato da paesi poveri come Iran, Libano, Turchia, Kenya, Chad e solo il 14% viene accolto in Europa e negli Stati Uniti. 

Una delle più gravi crisi mondiali è quella della Siria: oltre quattro milioni di siriani hanno lasciato il loro paese; il 95 % di loro si trova in appena cinque paesi: Turchia, Libano, Giordania, Iraq ed Egitto. La comunità internazionale non ha fornito mezzi e strumenti adeguati e la situazione è talmente disperata che alcuni dei paesi confinanti con la Siria hanno adottato misure estreme, compreso il diniego d'ingresso nei loro territori a persone disperate e il loro respingimento verso il conflitto.

Altra area colpita dalla crisi e dimenticata è quella dell'Africa sub-sahariana: qui vi sono oltre tre milioni di profughi. Lo scoppio dei conflitti in paesi quali il Sud Sudan e la Repubblica Centrafricana ha costretto un crescente numero di persone a fuggire dalla guerra e dalla persecuzione. I conflitti e le crisi in questa regione hanno provocato un afflusso di profughi negli stati confinanti, molti dei quali già ospitano profughi provenienti da vari paesi tra cui Somalia, Sudan, Eritrea ed Etiopia. In alcuni casi, come in quelli del Sud Sudan e del Sudan, i profughi sono ospitati da paesi che sono a loro volta sconvolti da un conflitto. La crisi dei profughi in Africa riceve poca se non nulla attenzione nei vertici politici internazionali.

Di fronte a queste ed altre emergenze Amnesty International ha presentato una proposta per  rafforzare il sistema della protezione dei profughi e ha sollecitato  gli stati a impegnarsi concretamente al rispetto dei loro obblighi  giuridici e a battersi per una condivisione internazionale delle  responsabilità. Tra le azioni che Amnesty International chiede ai governi di intraprendere, vi è la richiesta di creare un fondo che possa fornire sostegno finanziario ai paesi che ospitano grandi numeri di profughi; la ratifica globale della Convenzione delle Nazioni Unite sullo status di rifugiato; lo sviluppo di procedure nazionali eque per esaminare le richieste di asilo e garantire che i rifugiati abbiano accesso ai servizi di base, quali l'assistenza sanitaria e l'istruzione.

Di fronte ad un fenomeno di tali dimensioni non si può rimanere indifferenti né chiudersi anacronisticamente su posizioni dominate dalla paura irrazionale dello straniero, ma come ricorda uno dei pensatori più influenti del mondo, Zygmunt Bauman:


Zygmunt Bauman
"Siamo chiamati a unire e non a dividere. Qualunque sia il prezzo della solidarietà con le vittime […] qualunque sia il prezzo dei sacrifici che dovremo pagare nell’immediato, a lungo termine, la solidarietà rimane l’unica via possibile per dare una forma realistica alla speranza di arginare futuri disastri e di non peggiorare la catastrofe in corso".

19 giugno 2015

Malala: "un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo"


11 giugno 2015

Riunione con concerto!

Giovedì 11 giugno ci troviamo allo SMART Lab per la riunione di gruppo. La stessa sera, a partire dalle 19, lo SMART ospita un concerto di musica Irish-folk, preceduto da apericena.

Tripla opportunità quindi: fantastico aperitivo, ottima musica, e possibilità di conoscere meglio Amnesty e di fare qualcosa di concreto per la difesa dei diritti umani.

Potrete firmare il nostri appelli per la difesa della libertà di espressione in Bahrein, dove si finisce in prigione per un tweet, e per chiedere all'Uzbekistan di liberare Muhammad Bekzhanov e di indagare sulle torture da lui subite.



Apericena Smart di Rovereto:-D(Con raccolta firme per i diritti umani!)
Posted by Amnesty Rovereto e Alto Garda on Thursday, June 11, 2015

10 giugno 2015

Dossier Libertà Controllata

Polizia, potere politico e movimenti per i diritti umani e civili (1945-2000)

di Andrea Maori
edizioni Reality Book by AGP srl 2012 – Roma


Il libro di Andrea Maori è un’importante testimonianza storica dei movimenti, delle associazioni, delle organizzazioni, sorte in Italia già nell’immediato dopoguerra, che hanno lottato per l’affermazione e la diffusione dei diritti umani e civili nel nostro paese.

Il materiale che documenta le attività, le modalità organizzative, le caratteristiche di tali movimenti è per lo più quello fornito dalle relazioni di polizia, inviate al Ministero dell’Interno, le note, i telex, su tali movimenti/associazioni, compresa Amnesty International: l’Archivio Centrale dello Stato contiene interessanti informazioni da parte degli organi di polizia che, soprattutto negli anni di poco successivi al Fascismo, ma non solo, hanno controllato, vigilato e schedato personaggi e organizzazioni ritenuti scomodi o pericolosi o semplicemente da monitorare.  Tali movimenti, nati spontaneamente e informali, spesso non hanno lasciato tracce significative di documentazione archivistica propria; per questo le relazioni di funzionari di questure e/o prefetture su assemblee, manifestazioni, volantini, rivendicazioni sono a volte l’unica testimonianza diretta dell’attività e delle modalità organizzative dei comitati, delle leghe, delle associazioni sorte a partire dal 1946.
Andrea Maori

Come sottolinea nella Prefazione Antonio Marchesi, Presidente della sezione italiana di Amnesty International, i gruppi di Amnesty in Italia furono visti dalle autorità italiane come una “strana creatura”; Amnesty infatti, si legge nei documenti d’archivio, “ha posizioni autonomiste nei confronti dei partiti e delle organizzazioni sindacali” e “si limita alla raccolta di firme”.


Antonio Marchesi
Pur essendo molto diversi tra loro tutti i movimenti hanno avuto in comune la lotta per i diritti umani e civili: dal diritto di libertà religiosa (le religioni acattoliche per molti anni furono discriminate e ostacolate), all’affermazione del diritto all’esonero dall’ora di religione nelle scuole e più in generale alla lotta per la laicità dello stato; dal diritto di poter divorziare (movimenti divorzisti sorgono già nel 1946, né mancarono gruppi di sacerdoti censurati dalle autorità diocesane perché a favore del divorzio) a quello di poter obiettare al servizio militare (non poche furono le persone che pagarono con il carcere la loro scelta non violenta e antimilitarista per motivi politici o religiosi); dal diritto di poter usare mezzi contraccettivi (l’articolo 553 del codice penale ne vietava l’uso) al diritto all’aborto; dai diritti delle persone Lgbt alla lotta contro la tortura ed i maltrattamenti nelle carceri italiane.

Il libro di Maori offre quindi un’ampissima panoramica e un quadro generale su uno spaccato del vissuto di chi ha lottato e lotta per la diffusione della cultura dei diritti umani nel nostro paese con testimonianze inedite e particolari che stupiscono il lettore. Da leggere.

6 giugno 2015

Verona Pride!

Anche il gruppo Amnesty di Rovereto e Alto Garda sarà assieme alla comunità Lgbti al Verona Pride, primo appuntamento dell'onda Pride 2015!

Il ritrovo è per sabato 6 giugno alle 15.45 in Piazza Santa Toscana, a Verona; il corteo partirà alle 17.00 e arriverà ai Bastioni in via Città di Nimes alle 18.45.

All’arrivo del corteo sarà presente un banchetto con i volontari di Amnesty, dove si potrà sottoscrivere un appello in favore del matrimonio egualitario, per l'estensione del matrimonio civile anche alle coppie dello stesso sesso.

Sarà anche possibile acquistare le mitiche pastiglie Leone in una confezione mista con i colori dell’arcobaleno e di Amnesty.

Infine una grande festa in serata, dalle 18.45 fino alle 2.00 con il “Verona Pride Party”!

Ospite d’onore del Verona Pride sarà Stuart Milk, consigliere per i diritti civili di Barack Obama, mentre Ivana Spagna sarà la madrina della manifestazione.

Altre info sul sito del Verona Pride e su Facebook.
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GUARDA LE FOTO !!

28 maggio 2015

Buon compleanno Amnesty! Brinda con noi per i diritti umani!

Il 28 maggio 1961, il giovane avvocato inglese Peter Benenson lancia dalle colonne del quotidiano "The Observer" un appello per liberare due studenti portoghesi, imprigionati perché avevano brindato alla libertà.

Da allora, da 54 anni nel mondo, da 40 anni in Italia e da 2 mesi anche a Rovereto, Amnesty International si batte per CAMBIARE LA VITA delle persone vittime di violazioni dei DIRITTI UMANI.

Se vuoi brindare con noi alla libertà e scoprire cosa puoi fare ancora oggi per preservarla in tutto il mondo, ti aspettiamo giovedì 28 dalle 8 e mezza di sera allo SMART Lab di Rovereto!

9 maggio 2015

EDU al "Curie"

Sabato 9 maggio siamo stati ospiti dell'istituto "Marie Curie" di Pergine Valsugana che ci ha gentilmente invitati per un intervento di educazione ai diritti umani.

I nostri attivisti hanno incontrato i ragazzi di due quinte.  Dopo un'introduzione generale su Amnesty e sulla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (a cui gli studenti hanno partecipato attivamente, attraverso un brainstorming), nella 5a Liceo delle Scienze Umane abbiamo approfondito il tema della tortura, mentre in 5a Geometri  abbiamo spiegato come le immagini satellitari hanno aiutato Amnesty a scoprire violazioni dei diritti umani in Ucraina. In entrambe le classi abbiamo concluso mostrando come Amnesty opera in concreto per indagare sulle violazioni dei diritti e per chiamare all'azione le persone comuni per fermare queste violazioni.

Gli incontri con le due classi sono avvenuti durante le ore di inglese, che è stato utilizzato come lingua principale di discussione con i ragazzi. Gli studenti sono stati attenti e partecipi, nonostante molti di loro non avessero mai sentito parlare di Amnesty in precedenza. Speriamo di aver contribuito a mostrare loro l'importanza di essere cittadini attivi per difendere i diritti di tutti!


6 maggio 2015

Tavolino a "Percezioni Musicali"

Mercoledì 6 maggio (12 maggio in caso di brutto tempo) saremo ospiti di URLA, Associazione Universitari Rovereto, a "Percezioni Musicali".

L'appuntamento è al giardino del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive, Corso Bettini 84, Rovereto, a partire dalle 19.

Troverete un nostro tavolino informativo dove potrete conoscerci meglio e partecipare alla nostra azione per il rilascio immediato Raif Badawi, blogger saudita e prigioniero di coscienza, in prigione e a rischio di fustigazione.


Grazie ai tanti che hanno firmato per liberare Raif e altri prigionieri di coscienza in Arabia Saudita! Potete continuare a farlo qui!http://appelli.amnesty.it/raif-badawi/#FREERAIF

Posted by Amnesty Rovereto e Alto Garda on Wednesday, May 6, 2015

28 aprile 2015

Tavolino a "Cinema Resistenza"

Martedì 28 aprile dalle 20.30 saremo allo SMARTLab, dove si proietta "La memoria degli ultimi", film della rassegna Cinema Resistenza, organizzata da ANPI Rovereto.

Ci troverete all'ingresso con un tavolino informativo delle nostre attività per la difesa dei diritti umani.

Potrete firmare il nostro appello per la difesa della libertà di espressione in Bahrein.

27 aprile 2015

Tavolino a "La scelta"

Lunedì 27 aprile dalle 20.30 ci trovate al teatro di Sarche - Calavino (TN) in occasione dello spettacolo "La scelta", di Marco Cortesi e Mara Moschini, patrocinato da Amnesty International.

Saremo presenti con un nostro tavolino infomativo e raccolta firme per chiedere all'Uzbekistan una indagine sulle torture subite da Muhammad Bekzhanov.

"La scelta": due narratori, un uomo e una donna, quattro storie vere di coraggio provenienti da uno dei conflitti più atroci e disumani dei nostri tempi: la guerra civile che ha insanguinato la Ex-Jugoslavia.

La serata è organizzata dal Gruppo Alpini Monte Casale in collaborazione con Docenti Senza Frontiere.


Qualche foto della serata

24 aprile 2015

I "nostri" cartelloni contro la tortura al flash mob di Roma!



Se vi chiedevate dove sono finiti i cartelloni contro la torura preparati dai ragazzi delle scuole Ghandi, ecco la risposta!!

Venerdì 17 aprile, a Roma sulla Scalinata dell'Aracoeli, Amnesty International, A Buon Diritto, Antigone, Arci e Cittadinanzattiva hanno organizzato un flash-mob per chiedere l'introduzione del reato di tortura nel codice penale italiano.

Altre informazioni video, e foto qui! 

22 aprile 2015

#900secondi per 900 morti

Abbiamo risposto, assieme a tante persone e associazioni, all'invito del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani.

In piazza Duomo a Trento abbiamo contato da 1 a 900, un secondo per ricordare ciascuna delle vittime della notte tra il 17 e il 18 aprile. Vittime del mare e delle politiche europee.

Prima le persone, poi le frontiere! 


14 aprile 2015

I bambini delle scuole Gandhi di Rovereto dicono STOP alla tortura

I cartelloni preparati dai bambini saranno portati a Roma dagli attivisti del nostro gruppo alla manifestazione “Reato di tortura subito!”, per sollecitare il parlamento ad approvare, con 26 anni di ritardo, la legge per introdurre il reato di tortura nel codice penale.

La manifestazione si terrà durante la XXX Assemblea Generale di Amnesty International Italia.