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25 maggio 2016

Prima le persone, poi le frontiere

Amnesty International invita ad una serata in collaborazione con Social Catena, che si terrà mercoledì 25 maggio nella corte di Palazzo Cameli, in Piazzetta Scrinzi a Villa Lagarina, con inizio alle ore 20.45.

La serata prevede un reading sui diritti umani a cura di Roberto Maestri, in cui verranno letti brani letterari e testimonianze sul tema del confine, delle migrazioni e del diritto di asilo dalle persecuzioni, e l'esecuzione di brani musicali della tradizione popolare a cura dell'Associazione Culturale Tamburo del Sole, Progetto Aires.

Dopo la performance artistica, è previsto un dibattito in cui il pubblico presente potrà intervenire ponendo domande e stimolando la discussione. Saranno ospiti della serata, oltre ad Amnesty International che organizza l'evento, i volontari del Gruppo di Verona di Medici Senza Frontiere e Elisabetta Murdaca dell'Associazione Grande Quercia di Rovereto.

Durante la serata verrano raccolte firme su due appelli: "Austria: il presidente deve respingere le modifiche alle leggi sull'asilo!" e "Rifugiati intrappolati in Grecia: vergogna dell'Europa".


29 gennaio 2016

Ritorna MAREMOSSO!

Allo SMART LAB di Rovereto ritorna MAREMOSSO FESTIVAL ACCOGLIENZA!!

Il giorno 29 gennaio 2016 a partire dalle ore 19.00, serata dedicata al festival MAREMOSSO - festival accoglienza svolto a ottobre 2015.

La serata inizierà con aperitivo + buffet con l'inaugurazione della mostra docu-fotografica di Barbara Tovazzi (le foto documentano le giornate di ottobre)

l buffet e la serata saranno accompagnati dalle note acustiche di Bluegrass Music con Francesco Mosna (Trento) e il duo LE MONDINE (Piemonte).

Ulteriori info all'evento Facebook. 

Il gruppo Amnesty di Rovereto e Alto Garda sarà presente con un tavolino informativo sulle sue attività di difesa a promozione dei diritti umani.


I partecipanti alla serata potranno firmare un appello da inviare urgentemente alla Grecia, dove le autorità stanno limitando l'accesso al centro di accoglienza  tra il confine greco e quello della "ex repubblica jugoslava di Macedonia". Il blocco sta mettendo a rischio la salute di migliaia di rifugiati, richiedenti asilo e migranti, che potrebbero usare i servizi del campo per proteggersi dal freddo di questo periodo.

Vi aspettiamo!

9 dicembre 2015

Popolazioni in fuga. La sfida umanitaria globale più urgente

Ogni anno migliaia di migranti e rifugiati cercano di raggiungere l'Europa. Alcuni sono spinti dalla necessità di fuggire dalla povertà cronica, altri cercano una via di uscita da violenze, persecuzioni e conflitti.

La risposta dell'Europa si è concretizzata in politiche e prassi di controllo dell'immigrazione che mettono a rischio la vita di migliaia di migranti, rifugiati e richiedenti asilo e li costringono a intraprendere percorsi pericolosi per arrivare in Europa; quando giungono sul territorio europeo, spesso subiscono violazioni dei diritti umani, trattamenti disumani e degradanti e sfruttamento lavorativo.

Ne parliamo

mercoledì 9 dicembre 2015, ore 17:30 presso l'Università degli Studi di Trento - Facoltà di Scienze Cognitive, Corso Bettini 84, Palazzo Istruzione - Aula Magna - Rovereto (Trento)

con:
● Fernando Vasco Chironda (Migration Campaign Coordinator - Ufficio Advocacy Amnesty International - Sezione italiana)
● Stefano Di Carlo (Operational Centre Bruxelles - Capo Missione - Missione Italia - Medici Senza Frontiere)
● Prof. Jeroen Vaes (Docente di Psicologia Sociale e Intergruppi)
● Testimonianza di un rifugiato

Modera:
● Raffaele Crocco (Giornalista Rai - Direttore dell'Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo)

Durante la serata gli attivisti Amnesty raccoglieranno firme da inviare al governo ungherese per chiedere di cambiare la politica che viola i diritti umani dei rifugiati, bloccando il loro accesso ad adeguate  procedure di asilo.

Inoltre, i presenti potranno partecipare alla maratona mondiale dei diritti umani "Write for rights", firmando appelli in favore di 5 persone che stanno subendo violazioni dei diritti umani in varie parti del mondo.

Segui l'evento Facebook!




Ecco alcuni scatti dalla conferenza "Popolazioni in fuga"
Posted by Amnesty Rovereto e Alto Garda on Mercoledì 9 dicembre 2015

11 ottobre 2015

MAREMOSSO - Festival dell'accoglienza

ARTICOLO 13
1) Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.  2) Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.

ARTICOLO 14
1) Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.
2) Questo diritto non potrà essere invocato qualora l’individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

Questi due articoli della Dichiarazione universale dei diritti umani tutelano la libertà di spostarsi senza restrizioni e garantiscono la protezione a chi fugge dal proprio paese per guerra e persecuzioni.


Di questo e di accoglienza si parlerà a MAREMOSSO, un festival promosso dall'Associazione SMART in collaborazione con Associazioni, Comunità, cittadini e scuole superiori presenti sul territorio. MAREMOSSO, nasce per tessere relazioni, incontri, dialogo tra realtà diverse tra loro, si fa unico mare di incontri, laboratori, formazione, cultura, arte e spettacolo.

MAREMOSSO si svolgerà sabato 10 e domenica 11 ottobreIl nostro gruppo parteciperà alla giornata di domenica, allo SMARTLab, con un tavolino informativo sulla campagna SOS Europa, in cui Amnesty International chiede all'Unione europea che le persone vengano prima delle frontiere. Verranno raccolte firme sull'appello Canali sicuri di accesso all'Unione europea. Parteciperemo inoltre al Caffè dibattito aperto tutti previsto  dalle 15.00 alle 17.00. Si parlerà di accoglienza e procedura d'asilo, con la presenza di operatori/responsabili dei vari ambiti (centro Astalli, Atas, Cinformi) e rifugiati. 


Festival dell'accoglienza

Posted by Amnesty Rovereto e Alto Garda on Lunedì 12 ottobre 2015

13 settembre 2015

Le dolomiti abbracciano i diritti umani


Noi del gruppo Amnesty di Rovereto e Alto Garda ci saremo, e tu? 


Se vuoi venire con noi contattaci su Facebook, per email, o telefonaci al 347 9395844.


Trovi qui o qui tutte le info.

Giornata stupenda, 6000 persone hanno abbracciato le 3 cime per chiedere il rispetto dei diritti umani in tutto il mondo.

Catena umana alle Tre Cime di Lavaredo per i diritti umani. ... Amnesty Rovereto e Alto Garda c'è :-)
Posted by Amnesty Rovereto e Alto Garda on Domenica 13 settembre 2015


Yesterday over 5000 activists formed a human chain around three Italian mountain peaks, telling Europe's leaders to welcome refugees: http://amn.st/6183BJwnv
Posted by Amnesty International on Lunedì 14 settembre 2015

11 settembre 2015

Marcia delle donne e degli uomini scalzi


È in atto la più grande crisi dei rifugiati dalla Seconda guerra mondiale. Milioni di persone scappano da violenze e soprusi, dagli attacchi con gas in Siria alla tortura e alla schiavitù in Eritrea. Da gennaio, oltre 350.000 persone, in maggioranza rifugiati, hanno intrapreso viaggi pericolosi in cerca della sicurezza in Europa. Più di 2.700 i morti. 


Amnesty International Italia aderisce a "La marcia delle donne e degli uomini scalzi" organizata in tutta italia in sostegno dei migranti, dei rifugiati e dei richiedenti asilo che troppo spesso sono vittime di politiche migratorie che danno priorità alla difesa dei confini piuttosto che alla vita umana. 

A Trento l'appuntamento e' per venerdi' 11 settembre alle 18, in piazza Duomo. Ci saremo, assieme agli amici di Amnesty Trento, per chiedere canali sicuri di accesso all'Unione Europea.




Grande partecipazione!

'La marcia delle donne e degli uomini scalzi' a Trento:solidarietà ai migranti! Per un'Europa senza barriere e frontiere:-D
Posted by Amnesty Rovereto e Alto Garda on Venerdì 11 settembre 2015

20 giugno 2015

Profughi oggi: la via della solidarietà

Il 20 giugno è la “Giornata internazionale del rifugiato”: proclamata dalle Nazioni Unite nel 2001 per commemorare l'approvazione nel 1951 della “Convenzione sui rifugiati” (Convention Relating to the Status of Refugees), ricorda anche la condizione di milioni di persone in tutti i continenti costrette a fuggire dai loro Paesi e dalle loro case a causa di persecuzioni, torture, violazioni di diritti umani, conflitti e guerre.
Firma della "Convenzione sui rifugiati"

Rifugiato, infatti, è chi è stato espulso dal proprio Paese a causa di discriminazioni politiche, religioserazziali, di nazionalità o è fuggito da una guerra e trova ospitalità in un Paese straniero che riconosce legalmente il suo status. A differenza del migrante il rifugiato non ha scelta: non può tornare nel proprio Paese perché teme di subire persecuzioni o teme per la propria vita. Purtroppo oggi ci sono milioni di profughi il cui status giuridico di rifugiato non è riconosciuto a causa delle tortuose pratiche burocratiche, dell’elevato numero di uomini, donne e bambini costrette a lasciare le loro case, delle difficili condizioni di accoglienza, ma soprattutto dell’impiego da parte della comunità internazionale di risorse limitate e insufficienti come denuncia Amnesty International.


Secondo stime recenti i profughi totali oggi sono circa 50 milioni, di questi l’86% viene ospitato da paesi poveri come Iran, Libano, Turchia, Kenya, Chad e solo il 14% viene accolto in Europa e negli Stati Uniti. 

Una delle più gravi crisi mondiali è quella della Siria: oltre quattro milioni di siriani hanno lasciato il loro paese; il 95 % di loro si trova in appena cinque paesi: Turchia, Libano, Giordania, Iraq ed Egitto. La comunità internazionale non ha fornito mezzi e strumenti adeguati e la situazione è talmente disperata che alcuni dei paesi confinanti con la Siria hanno adottato misure estreme, compreso il diniego d'ingresso nei loro territori a persone disperate e il loro respingimento verso il conflitto.

Altra area colpita dalla crisi e dimenticata è quella dell'Africa sub-sahariana: qui vi sono oltre tre milioni di profughi. Lo scoppio dei conflitti in paesi quali il Sud Sudan e la Repubblica Centrafricana ha costretto un crescente numero di persone a fuggire dalla guerra e dalla persecuzione. I conflitti e le crisi in questa regione hanno provocato un afflusso di profughi negli stati confinanti, molti dei quali già ospitano profughi provenienti da vari paesi tra cui Somalia, Sudan, Eritrea ed Etiopia. In alcuni casi, come in quelli del Sud Sudan e del Sudan, i profughi sono ospitati da paesi che sono a loro volta sconvolti da un conflitto. La crisi dei profughi in Africa riceve poca se non nulla attenzione nei vertici politici internazionali.

Di fronte a queste ed altre emergenze Amnesty International ha presentato una proposta per  rafforzare il sistema della protezione dei profughi e ha sollecitato  gli stati a impegnarsi concretamente al rispetto dei loro obblighi  giuridici e a battersi per una condivisione internazionale delle  responsabilità. Tra le azioni che Amnesty International chiede ai governi di intraprendere, vi è la richiesta di creare un fondo che possa fornire sostegno finanziario ai paesi che ospitano grandi numeri di profughi; la ratifica globale della Convenzione delle Nazioni Unite sullo status di rifugiato; lo sviluppo di procedure nazionali eque per esaminare le richieste di asilo e garantire che i rifugiati abbiano accesso ai servizi di base, quali l'assistenza sanitaria e l'istruzione.

Di fronte ad un fenomeno di tali dimensioni non si può rimanere indifferenti né chiudersi anacronisticamente su posizioni dominate dalla paura irrazionale dello straniero, ma come ricorda uno dei pensatori più influenti del mondo, Zygmunt Bauman:


Zygmunt Bauman
"Siamo chiamati a unire e non a dividere. Qualunque sia il prezzo della solidarietà con le vittime […] qualunque sia il prezzo dei sacrifici che dovremo pagare nell’immediato, a lungo termine, la solidarietà rimane l’unica via possibile per dare una forma realistica alla speranza di arginare futuri disastri e di non peggiorare la catastrofe in corso".

22 aprile 2015

#900secondi per 900 morti

Abbiamo risposto, assieme a tante persone e associazioni, all'invito del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani.

In piazza Duomo a Trento abbiamo contato da 1 a 900, un secondo per ricordare ciascuna delle vittime della notte tra il 17 e il 18 aprile. Vittime del mare e delle politiche europee.

Prima le persone, poi le frontiere!