22 maggio 2019

Percezioni musicali 2019

Anche quest'anno Amnesty sarà presente alla festa universitaria Percezioni Musicali 20 organizzata da URLA.

L'evento si terrà mercoledì 22 maggio allo Smart Lab, inizierà alle 17.00 e potrete trovarci lì insieme alle altre associazioni, e a tanta buona musica, per tutta la sua durata.


Vi aspettiamo per conoscerci e firmare i nostri appelli in difesa dei diritti umani. In particolare, raccoglieremo firme in favore  di Nasrin Sotoudeh la nota avvocata iraniana per i diritti umani recentemente condannata a 33 anni di carcere e a 148 frustate.

L'appello è anche sottoscrivibile online. 

4 maggio 2019

Amnesty a Settenovecento


Amnesty Rovereto e Alto Garda continua la sua collaborazione con Settenovecento, un festival musicale che si pone come crocevia tra la storia e il presente. L’edizione 2019 del Festival prende spunto dal nuovo scenario che si stabilisce al termine del primo conflitto mondiale. 


Nasrin Sotoudeh

Il nostro gruppo Amnesty sarà presente sabato 4 maggio 
alle ore 20.45 al Teatro Zandonai di Rovereto dove ci sarà lo spettacolo DANZE – Concerto sinfonico da Brahms a Dvořàk. Orchestra Filarmonica Settenovecento, Direttore Alessandro Maria Carnelli.

Chi vorrà avvicinarsi al nostro tavolino potrà firmare un appello per la liberazione dell’avvocata iraniana Nasrin Sotoudeh la nota avvocata iraniana per i diritti umani recentemente condannata a 33 anni di carcere e a 148 frustate.

L'appello è anche sottoscrivibile online. 


Bombardamenti in Yemen
Saremo anche presenti venerdì 10 maggio alle ore 20.45 alla Sala Conferenze della Fondazione CaRiTRo di Rovereto dove ci sarà lo spettacolo Luminoso oriente. Sguardi ad Est tra il Seicento italiano e la tradizione Sevdah.

Chi vorrà avvicinarsi al nostro tavolino potrà firmare l’appello per fermare l'export delle armi italiane all'Arabia saudita, che le utilizza nella guerra in Yemen, conflitto che ha già causato la morte o il ferimento di quasi 17.000 civili.
L'appello è anche sottoscrivibile online.

Infine, saremo presenti sabato 11 maggio alle ore 20.45 al Teatro Zandonai di Rovereto dove ci sarà lo spettacolo Oltre i confini – Ebrei e zingari. Uno spettacolo di e con Moni Ovadia. Moni Ovadia Stage Orchestra, Clarinetto Paolo Rocca ed Ennio D’Alessandro, Fisarmonica Albert Florian Mihai, Cymbalo Marian Serban, Contrabbasso Petre Nicolae.
Centro di detenzione libico

Chi vorrà avvicinarsi al nostro tavolino potrà firmare un appello "Fermiamo la detenzione e la tortura di rifugiati e migranti in Libia".
L'appello è anche sottoscrivibile online.

30 marzo 2019

"Sui diritti non si torna indietro": Amnesty partecipa al corteo di Verona

Alla vigilia del Congresso mondiale delle famiglie, Amnesty International Italia ha dichiarato che “programma, obiettivi e relatori coinvolti caratterizzano chiaramente l’incontro di Verona come un evento ostile ai diritti umani, in particolare ai diritti sessuali e riproduttivi e ai diritti delle persone Lgbti; un evento che non dovrebbe essere sostenuto da alcuna istituzione governativa, cui piuttosto spetta il dovere di garantire i diritti di tutte le persone”.

Gli attivisti di Amnesty Rovereto e Alto Garda, assieme ad attivisti ed attiviste Amnesty provenienti da tutta Italia, saranno sabato 30 marzo a Verona, dove la società civile sfilerà in corteo a partire dalle 14.30 per affermare con forza che "sui diritti non si torna indietro".

29 marzo 2019

Amnesty al liceo Filzi di Rovereto

Venerdì 29 marzo dalle 10.35 alle 12.15,  alcuni  attivisti di Amnesty International gruppo Rovereto e Alto Garda, parteciperanno all’assemblea degli studenti del LiceoFabio Filzi di Rovereto.

Accogliendo l’invito dei rappresentanti degli studenti, gli attivisti di Amnesty approfondiranno il tema della tortura, partendo da aspetti storico-filosofici, passando poi in rassegna i trattati internazionali che vietano la tortura e i casi di tortura avvenuti (anche recentemente) in Italia, e finendo col discutere criticamente della nostra legge nazionale che punisce la tortura.

27 marzo 2019

"Tutti nello stesso Piatto" a Mori

Il gruppo Amnesty Rovereto e Alto Garda sarà presente al festival di cinema, cibo e videodiversità “Tutti nello stesso piatto” che prevede tre appuntamenti a Mori al Cinema Teatro dell’Oratorio.

I film proiettati a Mori sono una selezione tra i più belli dell’edizione 2018 del festival, incentrato sul 50esimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.




Nel dettaglio, i film proiettati saranno:


Mercoledì 27 marzo, ore 20.30
Eldorado. Regia Markus Imhoof – responsabile montaggio e coautrice Beatrice Babin; musiche Peter Scherer – paesi Svizzera, Germania – anno 2018 – durata 91’. 

Nel corso della storia ci sono sempre stati dei rifugiati. Durante la Seconda guerra mondiale e negli anni immediatamente successivi, la famiglia del regista svizzero Markus Imhoof accolse Giovanna, una bambina italiana malnutrita di otto anni nell’ambito di un programma di accoglienza gestito dallo Stato. Quando il programma terminò, la bambina dovette far rientro in Italia, ma la famiglia Imhoof si organizzò privatamente per farla ritornare. Alla fine, il governo svizzero impose di rimandare tutti i bambini nei paesi di origine. Giovanna morì poco dopo di malattia. Imhoof parte da questa terribile e precoce esperienza per rendere tangibile il fenomeno globale di migliaia di uomini e donne in fuga verso l’Europa. 
“Eldorado” ci porta a bordo di una nave della Guardia Costiera italiana nell’ambito dell’operazione “Mare Nostrum”, nei campi profughi del Sud d’Italia, alle udienze di asilo con le autorità svizzere, a scoprire che prodotti europei fanno dumping a produzioni locali in Africa.


Mercoledì 3 aprile, ore 20.30
The Milk System – Il sistema latte. Soggetto e regia Andreas Pichler – musica Gary Marlowe, produzione Eikon Film, Miramonte Film. Paesi Germania, Italia – anno 2017 – durata 90’. 

Il film mostra da vicino chi paga il prezzo della produzione di queste enormi quantità di latte, e si chiede se il sistema vigente, che si regge su miliardi di sussidi, sia sostenibile in futuro. 
Dalla Danimarca alla Germania passando per l’Italia, dalle piccole aziende biologiche alle mastodontiche fabbriche di latte in Cina, scienziati, politici UE, lobbisti così come allevatori del Senegal: tutti fanno parte del sistema latte, ormai interconnesso a livello mondiale, come perdenti e come vincitori. Gli interessi delle grandi aziende sono la forza trainante di questo mercato. Determinano il ritmo del mercato, utilizzando unicamente la logica della crescita continua. Stabiliscono i prezzi fornendo ai consumatori una varietà di prodotti sempre nuovi. La maggior parte degli allevatori segue questi diktat cercando di crescere in continuazione. Chi non riesce a tenere il passo, viene travolto dal sistema. Soffre anche l’ambiente: ogni litro di latte prodotto equivale a ben tre litri di liquame. Grazie al modello dell’industria del latte possiamo immaginare che tipo di agricoltura vogliamo per il futuro, esaminando le alternative già esistenti e capendo cosa cambiare e come migliorare.


Domenica 7 aprile, ore 16.00
I racconti di Parvana. The breadwinner. Regia Nora Twomey – musiche Jeff Danna, Mychael Danna, anno 2017 – durata 93’ – doppiato in italiano.

L’undicenne Parvana vive con la famiglia in una stanza di un piccolo palazzo a Kabul in Afghanistan, in una città devastata dalla guerra. Sotto il regime dei talebani, Parvana cresce ascoltando le storie di suo padre, mentre lo aiuta. Quando il padre, che lavora al mercato leggendo e scrivendo lettere per gli analfabeti, viene imprigionato, il destino di Parvana e della sua famiglia sembra segnato. 
La ragazzina, però, non si perde d’animo e decide di tentare di sostituire il padre al lavoro e diventare, così, una “breadwinner”, la persona che porta il pane in famiglia. Per poter uscire di casa senza dover essere accompagnata da un uomo, si taglia quindi i capelli, indossa abiti maschili e si avventura nel mondo esterno fingendosi un ragazzo, sfidando molti pericoli, ma anche scoprendo la libertà di una condizione nuova e sconosciuta.